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La città dove si vive meglio? Ora è Trieste

Nella tradizionale classifica stilata dal Sole 24 Ore emerge che nella Top Ten delle città dove si vive meglio, nel 2021 spicca il Nord-Est. Tra i fattori utilizzati per la valutazione ci sono i servizi culturali, la possibilità di trovare lavoro e la salute

Dopo il 2005 e il 2009 Trieste torna nel 2021 in vetta alla classifica delle città in cui si vive meglio secondo l’indagine annuale del Sole 24 Ore. Un riconoscimento che è frutto certo di un connubio fortunato tra montagne e mare, sentieri escursionistici da sogno e spiagge a pochi passi da casa.

A contribuire però ci sono anche altri fattori: Trieste risulta prima nella categoria Cultura e tempo libero, seconda in Affari e lavoro, quarta in Ambiente e servizi e si piazza bene anche per Demografia, società e salute (30°) e Ricchezza e consumi (31°), lontano dalle parti nobili della classifica solo in materia di Giustizia e sicurezza (97°), giustificata da un alto tasso di denunce.

Milano vola e si posiziona al secondo posto, balzando di due posizioni rispetto al 2019, e di 41 rispetto all'anno della pandemia che l'aveva penalizzata molto.

Nella top ten della classifica sette sono del Nord-Est, con Bolzano (5°), Pordenone (7°), Verona (8°), Udine (9°) e Treviso (10°).

In questo scenario, la città di Verona (dove ha sede Decoral Group) si posiziona bene, pur scivolando di 4 posizioni rispetto all’anno dell’avvento della pandemia da Covid-19.

Ma perché Trieste?

Sul fronte culturale la città dove hanno vissuto Italo Svevo, Umberto Saba, ma anche Joyce e Rilke, vanta il primato nell’indice di lettura, con una diffusione media di 34,4 copie di quotidiani, mensili e settimanali ogni 100 abitanti, e nella spesa dei Comuni per la cultura (53,3 euro pro capite per alcuni capitoli), mentre è seconda a livello di patrimonio museale e terza a livello di formazione continua.

In termini di lavoro e imprese, il tasso di occupazione per la fascia dai 20 ai 64 anni tocca il 75,2% (quarta in Italia) mentre rimane basso, al 13,9%, il tasso di giovani fra i 15 e i 29 anni che non lavorano e non studiano.

Tallone d’Achille della città è invece la Demografia, con 47,3 abitanti dai 65 anni in su per ogni 100 residenti in età attiva (15-64 anni). La fotografia è quella di una delle città più vecchie d’Italia, scesa per la prima volta dopo oltre un secolo sotto i 200mila residenti.

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Metodo utilizzato

Per realizzare la classifica, il Sole 24 Ore ha preso in esame 90 indicatori, suddivisi nelle tradizionali sei macro-categorie tematiche (ciascuna composta da 15 indicatori) che accompagnano l'indagine dal 1990:

  • ricchezza e consumi;
  • affari e lavoro;
  • ambiente e servizi;
  • demografia e salute;
  • giustizia e sicurezza;
  • cultura e tempo libero

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